I posti da vedere assolutamente durante il tuo soggiorno in Puglia

raggiungibili in meno di 1 ora da Capurso e dalla Dimora del Balì

Storia, tradizione, musei, monumenti, vicoli, centri storici, cibo ineguagliabile, trulli, ulivi secolari, sole, mare, e spiagge.

La Puglia è tutto questo in una sola parola.
Ma il tacco d’Italia ha un valore aggiunto, intangibile. 

È quel forte elemento esperienziale che offre a tutti i suo visitatori.
Si tratta, infatti, di una regione da esplorare con tutti e cinque i sensi per catturarne forme, suoni, odori e sapori e comprendere appieno le tradizioni legate ad arte, storia e cultura di questo territorio.

I posti da visitare in Puglia sono davvero tanti, ma se volete farvi un’idea di quello quello che può offrirvi, troverete qui dei consigli utili e pratici.
La nostra Regione vi coinvolgerà in un viaggio unico e intenso.

I posti da vedere assolutamente durante una vacanza in Puglia, raggiungibili in meno di 1 ora da Capurso e dalla Dimora del Balì

Capurso

A Capurso il turismo è legato principalmente al fattore religioso. Dal 1705, quando Don Domenico Tanzella ritrovò l’affresco della Vergine Maria nel noto pozzo, il culto si diffuse nel Regno di Napoli e ancora oggi conduce milioni di fedeli e turisti presso la “Reale Basilica” e la “Cappella del Pozzo” sita nell’area del Piscino, la contrada in cui si trova il Pozzo di Santa Maria e la chiesetta.

La Madonna del Pozzo è la principale protettrice e patrona di Capurso e la città e i fedeli ne celebrano il culto il 20 maggio. Agli albori del XVIII secolo un prete, don Domenico Tanzella, scese in un pozzo detto di Santa Maria, in fondo a quello che sarebbe diventato Largo Piscino, sulla via per Noja, come si chiamava allora l’attuale Noicattaro.

Le viuzze e gli archi del Borgo antico sono punteggiate di chiesette. All’interno della cerchia delle mura medievali, camminando lentamente sulle chianche e ammirando angoli suggestivi, ci s’imbatte in Sant’Antonio Abate, sullo sfondo di via Pappacoda (strada dedicata ai marchesi di Capurso), realizzata tra XIV e XV secolo; nella cappella del Carmine (1666) che domina piazza Gramsci, cuore del paese; in Sant’Antonio da Padova, che oggi s’affaccia su via Mizzi; e poi, fuori le mura, in Santa Lucia (prima metà del Seicento) che sorge tra la Matrice e la Basilica. 

La chiesa dedicata a San Francesco da Paola s’affaccia su un vasto sagrato che confina con un giardino attrezzato di proprietà pubblica. Attraversandolo, il visitatore si ritrova, dopo pochi passi, dirimpetto a due dei varchi d’accesso del Borgo antico: via Regina Sforza, la vecchia “’Porta del Lago” e vico Diomede D’Alba, caratterizzato da un tipico arco. Percorrendo la strada, elegantemente basolata, si raggiunge la Chiesa Madre.

Bari

La prima meta da raggiungere nel centro storico è la Basilica di San Nicola, il patrono della città. Magnifico esempio di architettura romanico-pugliese, nella sua cripta custodisce le reliquie del santo ed è meta di pellegrinaggio dei fedeli cristiani e ortodossi: si tratta, infatti, di uno dei pochi luoghi di culto italiani in cui si celebrano le funzioni di entrambi i riti. 

Dalla Basilica di San Nicola addentrati nelle stradine di Bari Vecchia, il cuore pulsante della città. Passeggia per questo dedalo di vicoli dove, soprattutto in via Arcobasso, sugli usci delle case donne armate di acqua, semola e spianatoie sono intente a preparare le celebri “stracinet” (orecchiette). 

Mentre cammini sulle “chianche”, le massicce pietre che lastricano i viottoli di Bari Vecchia ti imbatterai in numerose chiese tra cui la Cattedrale di San Sabino. Qui, ogni anno, il 21 giugno (il giorno del solstizio d’estate), i raggi del sole attraversano il rosone della facciata e illuminano con 18 petali il rosone identico in marmo sul pavimento della navata: uno spettacolo davvero unico.

Da non perdere poi il Fortino di Sant’Antonio Abate con la muraglia, uno dei luoghi di ritrovo preferito dai baresi per le passeggiate il Lungomare dove è possibile ammirare i palazzi in stile tardo Liberty e, allo stesso tempo, godersi uno straordinario panorama sull’Adriatico.

Alberobello

Situato in provincia di Bari, nella Valle d’Itria, Alberobello, è un luogo in cui vale assolutamente la pena di fermarsi durante una vacanza in Puglia. Perché in questo borgo dal fascino esoterico si respira un’atmosfera senza tempo.
Trulli e Alberobello, un binomio inscindibile. 

Dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1996, qui questi edifici formano un agglomerato unico al mondo. Sono costituiti da una base cilindrica in pietra calcarea, imbiancata a calce e sormontata da un tetto di forma conica, anch’esso in pietra. La tavolozza di colori che si aprirà davanti ai tuoi occhi ti lascerà senza fiato: il bianco delle mura e il grigio dei tetti che, si stagliano sul cielo azzurro.

La maggior parte dei trulli si concentrano nel Rione Monti: ce ne sono ben 1030, di ogni tipo, tutti allineati lungo i margini delle stradine. Tra un rione e l’altro fai una sosta in uno dei ristoranti-trullo della città, per assaggiare i prodotti tipici della zona. Se invece cerchi un’esperienza davvero singolare puoi trascorrere la notte in un trullo e vivere la vera essenza della regione.

Ostuni

Incastonata come una perla bianca tra il cielo e il mare blu, Ostuni rimane nel cuore dei suoi visitatori per il candore delle casette che popolano le sue stradine. Tra le mete più amate della penisola salentina, è conosciuta in tutto il mondo come la “città bianca” per la copertura in calce che caratterizza gran parte delle sue abitazioni.

Passeggia per il centro storico, un labirinto di viuzze tortuose e un susseguirsi di piazzette che si inerpicano sui fianchi di un colle, fino ad arrivare alla parte inferiore del borgo, circondato da un’antica cinta muraria con due porte rimaste integre: Porta Nova e Porta San Demetrio.

Nella parte alta della città visita la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una delle maggiori attrazioni di Ostuni. Costruita nel 1400, è caratterizzata da una facciata finemente decorata e un rosone centrale che è il secondo più grande d’Europa. Ostuni è anche sinonimo di mare e relax: Torre Guaceto, Torre Pozzelle, Rosa Marina e Creta Rossa sono solo alcune delle spiagge che potrai trovare in città e dintorni.

Grotte di Castellana

Ci spostiamo nella Murge sud-orientali, per andare alle Grotte di Castellana, una delle principali attrattive dell’entroterra pugliese. Situate nell’omonimo comune di Castellana Grotte, a pochi chilometri da Alberobello, sono uno dei complessi speleologici di origine carsica più stupefacenti d’Italia.

L’entrata delle grotte, chiamata Grave, è una caverna profonda circa 60 metri formatasi circa cento milioni di anni fa, durante l’era del Cretaceo. A quel tempo la Puglia era sommersa dal mare e quelli che vediamo oggi sono gli strati rocciosi che una volta erano in superficie, modellati dall’acqua piovana nel corso dei secoli.

Le Grotte di Castellana offrono due diversi itinerari: uno più breve, di circa un chilometro e mezzo, e l’altro più lungo, di 3 chilometri. Oltre all’enorme voragine chiamata appunto la Grave, lungo il percorso potrai visitare molte altre caverne, tutte dai nomi fantastici, figli delle leggende che si narrano su questi luoghi.

Valle d'Itria

Distese di ulivi secolari su terra rossa, cactus punteggiati di fichi d’india, muretti a secco, filari che si susseguono a perdita d’occhio: questo e tanto altro è la Valle d’Itria. Si tratta di un’area della Puglia centrale a cavallo tra la città di Bari e le province di Brindisi e Taranto. L’area coincide in gran parte con la porzione meridionale dell’altopiano delle Murge e comprende Locorotondo, Cisternino e Martina Franca.

Locorotondo, un vero e proprio gioiello con case bianche dai tetti aguzzi (chiamate cummerse), sorge su un cucuzzolo che domina la Valle d’Itria. Recati alla Villa Comunale per godere di una vista spettacolare su una distesa di trulli e uliveti e visita la maestosa Chiesa di San Giorgio Martire con il suo campanile alto quasi 50 metri.

Cisternino è uno dei borghi più affascinanti d’Italia. Anche qui la villa comunale offre uno sguardo incredibile sulla valle, mentre sul versante opposto da non perdere la Chiesa Matrice di San Nicola e, nella piazza principale, la torre dell’orologio. 

Ultima tappa imperdibile nella Valle dell’Itria è Martina Franca. La prima cosa da vedere è la chiesa di Sant’Antonio per poi arrivare nel centro storico dominato dal Palazzo ducale in stile barocco e la Basilica di San Martino. Prima di lasciare la città non dimenticare di assaggiare il fiore all’occhiello di Martina Franca: il capocollo.

Monopoli

La cittadina di Monopoli, ha una bellissima architettura con le sue tipiche case bianche a torre del centro storico, i caratteristici vicoli e piazze ricche di bar, ristoranti e caffè; Ma Monopoli è famosa anche per le sue bellissime spiagge. 

La spiaggia più famosa di Monopoli si trova proprio nel cuore del centro storico, e si chiama “Cala Porta Vecchia”. È una piccola insenatura situata all’ingresso del mura fortificate del XVI secolo nel centro storico. È una striscia di sabbia che offre a bellissima spiaggia cristallina, poco profonda per metri e con acqua calda ti senti come se stessi facendo il bagno in una piscina gigante.

Andando verso sud da Cala Porta Vecchia incontrerai Cala Porto Bianco, a spiaggia, che è facilmente raggiungibile dalla strada e dalla pista ciclabile, che si snoda intorno alla costa. Cala Porto Bianco è una piccola caletta di sabbia, circondata da rocce e ristoranti su entrambi i lati. Nuota per circa 10 metri e ti imbatterai in una mini “grotta” adiacente ad un grande letto di sabbia dove l’acqua è super calda e poco profonda. Non c’è da meravigliarsi perché la Puglia è anche conosciuta come le Maldive italiane.

Polignano a Mare

Un mare cristallino e la roccia ricamata da cavità impressionanti, scavate dal mare, sono i segni distintivi di Polignano a Mare, conosciuta come la “Perla dell’Adriatico”, a poco più di 30 km da Bari.

Famoso per la sua straordinaria posizione arroccata, per le meravigliose grotte naturali, per essere il paese che ha dato i natali a Domenico Modugno e per il suo caratteristico centro storico imbrattato di rime e versi, Polignano è un vero angolo di poesia.

Passando sul ponte che scavalca la spiaggetta di Cala Porto, nel centro del paese, si può ammirare uno degli scorci più attraenti di Polignano a Mare. L’antico sentiero di Lama Monachile, attraverso una fitta rete di scalini ricavate dalla roccia e un`oasi d`incolta vegetazione, scende sino al mare aprendosi in una calda spiaggia di ciottoli bianchi racchiusa da pareti rocciose a strapiombo. 

Qui, le rocce che sostengono le bianche e rosee casette di Polignano a Mare, un tempo abitate dai pescatori, sono forate in immense caverne in cui dolcemente s’introducono le acque del mare.